Come riconoscere un buon olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva viene utilizzato moltissimo in cucina, ma questo non significa che ne sappiamo tutto. Ecco come come riconoscere un buon olio extravergine di oliva.

In questo post parliamo di olio di oliva. Vedremo come viene prodotto, quali sono le caratteristiche che ne fanno l’olio migliore, che proprietà ha e quante calorie. Questo non solo per sapere quale è meglio acquistare, ma anche come utilizzarlo al meglio e farne un alleato della nostra salute.

Olio di oliva, come si fa

Come si può ben dedurre dalla parola, questo olio alimentare viene estratto dalle olive che vengono raccolte da ottobre a dicembre. Diversi sono i metodi di raccolta e stoccaggio delle olive.

Una volta l’Italia era il maggior produttore di olio di oliva, ora però il paese che ne produce di più è la Spagna e noi siamo scesi al secondo posto. Conserviamo però molti primati, come ad esempio ben 41 denominazioni DOP e una IGP, riconosciute dall’Unione Europea. Tra tutti siamo il paese che consuma più olio di oliva al mondo! E non c’è da stupirsi. L’olio fa da sempre parte della cucina mediterranea.

Quanti tipi di olio d’oliva ci sono

Se la base sono sempre le olive, a seconda di come viene prodotto e del contenuto, si ottengono vari tipi olio, ognuno con una differente qualità. Purtroppo conosciamo poco sull’argomento e c’è davvero una scarsa cultura in merito all’olio, così finiamo spesso per acquistare il meno caro, che spesso è anche il meno buono. Vediamo in breve le differenze che poi tratterò più ampiamente in altri post.

Lo scarto della lavorazione delle olive da vita all’olio di sansa che non è commestibile in questo stato. Può esserlo solo se viene raffinato e allungato con oli più pregiati.

L’olio d’oliva è un composto ottenuto dall’olio raffinato con sostanze chimiche e miscelato all’olio vergine.

Olio d’oliva vergine ed extravergine derivano entrambi dalla prima spremitura delle olive, quindi sono più puri, e freschi. La differenza tra i due è data dalle proprietà organolettiche e dall’acidità. Per essere vergine/extravergine l’olio DEVE essere estratto dalle olive con un processo meccanico.

I procedimenti utilizzati sono quelli che contribuiscono a fare la differenza tra i due oli. Ne parleremo ampiamente. Per ora ti basti sapere che l’olio extravergine di oliva è più puro e ha un’acidità molto più bassa, indice della qualità dell’olio, ma anche delle lavorazioni che ha subito e dei tempi impiegati.

L’olio d’oliva e l’acidità

Un buon olio di oliva extravergine ha una BASSA acidità. Cosa significa? Come ti dicevo la bassa acidità indica la buona qualità dell’olio. Per ottenere un valore molto basso di acidità bisogna curare il processo produttivo in ogni sua fase e utilizzare solamente olive sane e frante SUBITO DOPO la raccolta, entro un massimo di 24 ore.

Un olio franto in questo modo è di un verde intenso con riflessi limpidi, profuma di olive ed ha un sapore fruttato, morbido e vellutato.

Un olio d’oliva deve avere un’acidità inferiore al 2%, un olio vergine d’oliva deve essere al di sotto dell’1% mentre un extravergine è sotto all’0,8%. All’extravergine NON vengono aggiunti additivi chimici, enzimi o altro e viene spremuto dalle olive con sistemi meccanici a FREDDO.

Per semplificare le cose possiamo dire che l’olio extravergine è il più puro, seguito dal vergine e poi dagli altri oli. Meno sono puri più sono “tagliati” e quindi contengono meno sostanze nutritive e più “impurità”. Fa quindi meno bene. L’olio migliore è quello a BASSA ACIDITA’ (esempio 0.2% come alcuni ottimi oli che trovi in vendita).

Proprietà benefiche dell’olio di oliva

L’olio d’oliva è naturalmente ricco si sostanze antiossidanti (fenoli, caroteni e tecoferoli). Grazie a questi l’olio d’oliva, specialmente quello extra vergine, ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Inoltre funge da vasodilatatore aiutando la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Questo olio viene considerato la maggior fonte alimentare del DHPEA-EDA un antiossidante che, preso anche in piccole dosi, aiuta a contrastare i radicali liberi e lo stress ossidativo. Previene l’invecchiamento. Agisce anche contro la formazione del colesterolo LDL (quello cattivo).

Il consumo di olio d’oliva extravergine in età infantile concorre alla corretta crescita e formazione delle ossa. È fonte di vitamine “E” ed “K”, ma anche di potassio, minerali, calcio, sodio, zinco e ferro. Però un’olio poco puro, trattato chimicamente non può certo essere così benefico come uno con le olive spremute a freddo entro poche ore dalla raccolta, giusto?

L’olio d’oliva viene anche utilizzato in altri settori, come ad esempio nel beauty e benessere. È un ingrediente utilizzato molto non solo nel settore beauty e benessere.

L’olio oggi nel supermercato

Chi legge le etichette? Non so se ci avete mai fatto caso, ma su moltissime etichette di oli che si trovano nei supermercati c’è scritto “olio proveniente dall’EU” che significa che contiene non solo olio estratto da spremitura di olive italiane, ma anche di altre nazionalità.

Ti invito a controllare le etichette dell’olio che acquisti o quelle delle bottiglie che vedi al supermercato. Rimani con noi e leggi i prossimi articoli sull’olio, anche biologico. Iscriviti al blog se non vuoi perderne nemmeno uno!

Ecco Come riconoscere un buon olio extravergine di oliva

Abbiamo detto che un buon olio d’oliva extravergine, è ricco di polifenoli, antiossidanti naturali, sarà quindi un po’ amarognolo e leggermente piccante, con un retrogusto fruttato. Sensazione che rimane anche dopo aver assaggiato l’olio.

Devi sapere che in Italia ci sono oltre quattrocento tipi di ulivi che danno vita ad altrettanti tipi di olive, il gusto quindi varia da uno all’altro.

Un buon olio però avrà un colore verde-giallo, più o meno intenso a seconda della zona in cui sono cresciute le olive, e avrà un profumo floreale e fruttato. Oltre a questo leggi l’etichetta. In realtà dovresti leggerla PRIMA di comprare l’olio! per accertarti che sia proprio come dovrebbe.

Dovresti acquistarne uno 100% italiano perché così abbiamo la tracciabilità di raccolta e lavorazione, che è stato ottenuto con spremitura a freddo in frantoio. Se lo compri al supermercato tieni presente che una bottiglia di buon olio di oliva extravergine non può costare meno di 6/7 Euro.

Leggi anche Alimenti e Ingredienti.

Ti è stato utile questo articolo su Come riconoscere un buon olio extravergine di oliva? Sapevi già tutto? manca qualcosa e vuoi aggiungerlo tu? Scrivici, trovi il modulo il modulo di contatto nel post. Condivi questo post con chi pensi possa essere interessato all’argomento, ci aiuterai a farci conoscere di più. Grazie!

[Total: 0 Average: 0]

Marina Galatioto

Scrittrice, giornalista, influencer e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing. www.vitadascrittrice.it

Marina Galatioto ha 21 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Marina Galatioto

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: